Storia della Pasqua, Origini della Pasqua cristiana, Morte e resurrezione di Gesù, Pasqua celebrazione della resurrezione, Crocifissione e resurrezione di Cristo

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Nella religione cristiana ogni anno, nella prima domenica di plenilunio successivo all’equinozio di primavera, si commemorano gli eventi che portarono alla morte di Gesù e si celebra la sua Resurrezione.


Ecco cosa ci racconta la storia tramite i testi sacri:

Gesù si recò a Gerusalemme insieme ai suoi dodici apostoli per festeggiare la Pasqua ebraica, celebrazione della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù e dall’oppressione in Egitto, nonostante il pericolo rappresentato dai Romani che volevano liberarsi di lui.

L’impero romano infatti si sentiva minacciato da Gesù, che aveva una grande influenza sulla folla, ragion per cui sia lui che gli apostoli sapevano che quella della Pasqua ebraica sarebbe stata l’ultima cena consumata insieme.




 

 

Gesù all'ultima cena Seduti ad una lunga tavola sulla quale erano disposti l’agnello pasquale ( in ricordo del sangue con cui erano contrassegnate le porte degli ebrei, la notte che passò l’angelo della morte) il pane e il vino, tutti erano molto tristi, così Gesù prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e ne diede a tutti, dicendo che era contento di avere un’ultima opportunità per stare tutti insieme e aggiunse: “mangiate questo pane disse in memoria di me, poiché questo é il mio corpo”.
Egli prese poi il calice del vino e lo passò a tutti dicendo: “bevete questo vino disse poiché questo é il mio sangue, che io verserò perché siano perdonati i peccati di tutti”.

Terminata la cena Gesù disse ai suoi discepoli che quella sera stessa, qualcuno di loro lo avrebbe tradito. Subito lo stupore si dipinse sui loro visi, l’agitazione e lo scompiglio imperversarono nella stanza mentre si guardavano l’un l’altro in modo interrogativo.
Pietro chiese se sapeva chi sarebbe stato e Giuda Iscariota allora si alzò di scatto, rovesciò la seggiola e corse via….era stato proprio lui infatti a tradire il Figlio di Dio.

La stessa sera, più tardi nell’orto di Getsemani, Giuda raggiunse Gesù e gli altri apostoli che stavano pregando, accompagnato da un drappello di guardie del tempio, egli infatti si era accordato con dei sacerdoti per consegnare il suo maestro in cambio di trenta denari: “quello che io bacerò è l’uomo che voi cercate” bisbigliò infido l’apostolo all’orecchio dei soldati…poi salutò Gesù e lo baciò su una guancia.Giuda bacia Gesù consegnandolo quindi ai soldati
In un istante le guardie afferrarono il Maestro e lo condussero al tempio dai sacerdoti e non vi fu nulla che gli apostoli potessero fare per impedirlo.

Gesù fu interrogato tutta la notte e gli chiesero se Egli era il figlio di Dio, naturalmente Lui rispose affermativamente e subito fu accusato di bestemmiare, essi dissero che non poteva essere vero e quindi andava punito con la morte!
Lo condussero dunque dal governatore romano, Ponzio Pilato, poiché per le condanne a morte necessitava il suo consenso.
Il governatore non pensava che Gesù meritasse la morte, tuttavia non voleva inimicarsi i sacerdoti, così mostro il prigioniero alla folla e chiese chi volessero libero: Gesù o Barabba, un altro prigioniero.
La folla, che era stata pagata dai sacerdoti, rispose di crocefiggere il primo e liberare il secondo.

Fu così che Gesù venne portato al Golgota, un luogo dove venivano eseguite le condanne a morte, dove venne inchiodato ad una croce, con una corona di spine in testa e lasciato morire lentamente.

Pian piano la debolezza sopraggiunse e Gesù chiese a Dio di perdonare gli uomini: “Perdonali Padre mio..perchè non sanno quello che fanno”. Restò appeso alla croce tutto il giorno e la notte successiva esalò l’ultimo respiro.

I seguaci di Gesù, chiesero al governatore romano di poter avere il suo corpo per potergli dare degna sepoltura ed egli, sentendosi un po’ in colpa, acconsentì. Il corpo di Gesù venne lavato, avvolto in un lenzuolo e portato in un sepolcro scavato in una roccia e chiuso con una pietra.
Gesù resuscitato sale in cieloTrascorsi tre giorni Maria Maddalena si recò al sepolcro insieme ad alcuni discepoli per pregare, ma rimasero esterrefatti vedendo la pietra spostata e il sepolcro vuoto.

Maria Maddalena allora subito si mise a piangere, ma qualcuno accanto a lei le chiese in modo gentile e molto dolce perché piangesse. Lei spiegò cosa era successo ma lui rispose: “Non mi riconosci Maria? Sono io gesù…va a dire a tutti che sono ancora vivo e non essere più triste”.

In principio ella non fu creduta, perchè sarebbe stata una cosa troppo bella per essere vera, ma poi Gesù si mostrò anche agli apostoli e disse loro di raccontare al mondo che Lui era morto e resuscitato affinché i peccati degli uomini fossero perdonati e vivessero una vita buona ed onesta.

Infine salutò i suoi fedeli seguaci e sotto i loro occhi salì in cielo.

La festa di Pasqua celebra dunque la resurrezione di Gesù Cristo e propone a tutti gli uomini un messaggio di pace, libertà e speranza.
Anche la natura celebra il passaggio dalle tenebre alla luce con i suoi germogli, i suoi fiori, con la nascita dei cuccioli degli animali, con l’allungarsi delle giornate, con il suo clima mite.

 
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