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LA PASQUA
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Barra di navigazione: Pasqua Rimini > Liturgia della Pasqua

Prima di festeggiare il giorno di Pasqua è previsto dalla religione cattolica un periodo di preparazione mentale e fisica, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima, durante il quale vengono eseguiti riti religiosi, astinenza e digiuno.
Il primo giorno di Quaresima è rappresentato dal Mercoledì delle Ceneri, così chiamato poichè nel corso della funzione religiosa viene posta sulla testadei fedeli della cenere per rammentare la caducità della vita terrena e quindi proporre un ulteriore motivo ai fedeli per rispettare il periodo di penitenza prima della Pasqua.
L’ultima settimana è chiamata Settimana Santa: sette giorni di celebrazioni e contemplazione in silenzio, che cominciano con la Domenica delle Palme in memoria dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme dove fu accolto e salutato dalla folla con rametti di palma nelle mani.
Per ricordare il gesto di saluto della folla vengono distribuiti, in questa domenica, rametti d’ulivo benedetto, come simbolo della passione di Cristo, che verranno poi conservati fino all’ano successivo.
Il ramo d’ulivo poi non può essere gettato, ma solamente bruciato.
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Gli ultimi tre giorni prima di Pasqua, segnano la fine della Quaresima e vengono chiamati Triduo Pasquale perché riuniscono tre importanti celebrazioni:
- Giovedì Santo: Messa del Crisma durante la quale vengono consacrati gli Olii Sacri (Crisma usato per Cresime e Battesimi, Olio dei Catecumeni usato per ordinare i Sacerdoti ed Olio degli Infermi usato per dare l’Unzione ai morenti).
Nell’ora nona del Giovedì Santo si celebra la Messa in Coena Domini, chiamata anche Messa nella Cena del Signore perché celebra l’Ultima Cena di Gesù insieme agli apostoli, durante la quale egli istituì l’Eucarestia, il Sacerdozio e consegnò ai suoi discepoli il Comandamento dell'Amore.
Tra i rituali di questa funzione troviamo la Lavanda dei Piedi ( durante l’Ultima Cena Gesù lavò i piedi a Pietro e agli altri discepoli) e la Legatura delle Campane che non dovranno più suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua.
Altra tradizione di questa giornata è la Visita dei Sepolcri, ovvero il Giro di Sette Chiese per ricordare la visita dei sepolcri al tempo di Gesù.
- Venerdì Santo: Azione liturgica pomeridiana ( cioè l’Adorazione della Croce, perché si presuppone che Gesù abbia esalato l’ultimo respiro alle 15 di pomeriggio) e la Via Crucis, una processione con la quale si commemora il percorso doloroso del Figlio di Dio che si avvia alla crocifissione sul Golgota.
Durante il Venerdì Santo non si celebra l’Eucarestia.
- Notte del Sabato Santo: Veglia Pasquale celebrata a partire dal tramonto del sabato fino all’alba del nuovo giorno.
Il Sabato Santo è un giorno “aliturgico” perché non si celebra la Comunione ( se non in casi estremi, ad esempio in punto di morte), non si celebrano Messe e nelle chiese i tabernacoli sono aperti e senza Ostie benedette ( il corpo di cristo), le quali vengono conservate in sacrestia, gli altari sono spogli e senza ornamenti in segno di lutto per la morte di gesù.
La Veglia Pasquale prevede:
- La benedizione del fuoco
- La celebrazione della Parola (si fanno sette letture tratte dall'Antico Testamento che parlano della grazia di Dio che libera il Suo popolo dal peccato)
- I Battesimi
- Il rinnovo delle promesse battesimali
- L'Eucarestia.
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