Le Campane di Pasqua, Significato simbolico delle campane, Le campane come la voce di Dio, Campane simbolo di unione tra cielo e terra

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Le Campane sono principalmente un simbolo religioso ed hanno il compito di annunciare e accompagnare eventi importanti e celebrazioni e di richiamare i fedeli alla preghiera.

Esse sono identificate con il suono della vibrazione primordiale e per questo rappresentano l’unione fra cielo e terra, ad esse è riconosciuto il potere di purificare ed esorcizzare e nella religione cristiana ( ed anche in quella indiana) le campane sono addirittura considerate la “Voce di Dio”.

Proprio in virtù di questo e cioè di rappresentare la Voce di Dio, esse hanno il potere di allontanare gli essere soprannaturali maligni: ricordiamo Sant’Antonio che teneva alla larga i diavoli tentatori del deserto tenendo una campanella attaccata al suo bastone.

Citiamo San Patrizio che non si separava mai dalla sua campana mentre era in Irlanda a predicare il Vangelo e dopo la sua morte fu seppellito con essa. Trecento anni dopo la campana suonò dalla sua tomba e salvò il paese che stava per essere devastato da un incendio.


 

 

Tante sono le leggende e le credenze popolari legate alle campane:
in epoca medioevale si pensava che esse avessero un’anima e che in modo autonomo agissero per annunciare eventi gioiosi o terribili disgrazie, per questo, prima di essere poste sui campanili o nel luogo a loro destinato, venivano benedette e dedicate ad un santo. La cerimonia era simile ad un battesimo e ogni campana aveva una madrina o un padrino. Ancora oggi su molte campane antiche è possibile leggere delle iscrizioni messe con lo scopo di scongiurare le catastrofi e propiziare i raccolti.

Addirittura nel Meridione vi era la credenza che il suono della campana sarebbe stato più armonioso e argentino se nella fusione del metallo vi si fosse aggiunto il sangue di una vergine.

Come spiegato nella pagina della liturgia, durante la Settimana Santa le campane non suonano…un vecchio detto popolare asseriva che il motivo era che le Campane in quei giorni si racano in pellegrinaggio a Roma.

Altro significato delle campane è la fertilità (sempre legata alla stagione primaverile): campana e batacchio simboleggiano infatti, per via della loro forma, gli organi riproduttivi.

La prima testimonianza scritta di esistenza della campane nella storia, la troviamo nella Bibbia, dove Aronne, il fratello di Mosè che era sommo sacerdote indossava, durante i riti religiosi, un mantello ornato di sonagli d’oro (che richiamano alla mente le nostre campanelle), i quali gli permettevano nel Santo dei Santi alla presenza di Dio e uscirne incolume.

Già nel 1500 esistevano in Cina le campane, seppur leggermente diverse: esse infatto non suonavano grazie ad un batacchio posto all’interno, bensì venivano percosse con mazzuoli di legno.

Il termine in lingua italiana, Campana, è in realtà un termine latino, che significava “vaso di bronzo”. In Italia il loro uso religioso si fa risalire all'inizio del quarto secolo d.C. con San Paolino, che allora era vescovo di Nola e proprio nella regione Campania furono fuse le prime campane.

     
 
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